Pubblicazioni scientifiche

Pubblicazione scientifica: Analisi della contaminazione chimica da farmaci pericolosi mediante il sistema BD HD Check® in un ospedale terziario

Gennaio 11, 2022

Valero García S., Centelles‐Oria M., Palanques‐Pastor T., Vila Clérigues, N., López‐Briz E. and Poveda Andrés  J. L., 2021. Journal of Oncology Pharmacy Practice. DOI: 10.1177/10781552211038518

Per farmaco pericoloso (Hazardous Drug, HD) s’intende un farmaco che mostra una o più delle seguenti caratteristiche:  carcinogenicità, teratogenicità o altra tossicità dello sviluppo, tossicità riproduttiva, tossicità d’organo a basse dosi, genotossicità o una struttura o profilo di tossicità che imita un HD esistente.1 Nei contesti ospedalieri, la via transdermica è ritenuta la via principale di esposizione agli HD. Pertanto, studi e linee guida raccomandano il monitoraggio della superficie allo scopo di valutare i rischi di esposizione degli operatori sanitari.1

Stabilire una relazione diretta tra l’esposizione e lo sviluppo di effetti avversi è difficile a causa della natura multifattoriale di questi tipi di processi patologici. Occorre dunque adottare un approccio precauzionale basato sul principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable, ovvero mantenere l’esposizione entro i livelli più bassi possibili).1 La disponibilità di tecniche di rilevamento è fondamentale per riuscire a monitorare la contaminazione da HD delle superfici.

Il sistema BD® HD Check è un dispositivo semi-quantitativo che rivela la contaminazione da HD delle superfici, fornendo una lettura basale entro 10 minuti dal prelievo del campione.1, 2, 3 L’uso di nuove tecniche semi-quantitative, che siano meno costose e richiedano meno tempo per ottenere i risultati, può contribuire all’esecuzione più frequente del campionamento.1

Metodologia dello studio  

Questa pubblicazione scientifica presentata nel Journal of Oncology Pharmacy Practice è il risultato di uno studio condotto dai ricercatori dell’Instituto de Investigación Sanitaria La Fe e dell’Hospital Universitari i Politècnic La Fe, Spagna. Si tratta di uno studio prospettico, osservazionale e trasversale condotto in un ospedale terziario durante i mesi di agosto-settembre 2020.

L’obiettivo primario di questo studio è stato quello di determinare, mediante l’uso del dispositivo semi-quantitativo BD HD Check®, la presenza di HD sulle superfici di lavoro su cui questi tipi di farmaci vengono manipolati in posizioni differenti in un ospedale terziario.

I rischi di esposizione ai farmaci pericolosi non sono confinati alla farmacia, dove venivano già implementati il monitoraggio di alto livello e le misure protettive.1 Sono state selezionate, dunque, diverse posizioni in vari reparti di degenza, cliniche ambulatoriali, reparti farmaceutici e day hospital, sulla base dell’utilizzo di HD durante i sei mesi precedenti l’inizio dello studio. Il campionamento è stato effettuato di mattina, alla fine dell’orario lavorativo, nell’arco di diversi giorni e prima della pulizia, allo scopo di identificare il più alto grado potenziale di contaminazione a cui gli operatori sanitari potrebbero essere esposti.

Risultati

È stato analizzato un totale di 251 campioni: sono state testate 80 posizioni in 10 unità cliniche per metotrexato (MTX); 89 posizioni in 13 unità cliniche per doxorubicina (DOX); 82 posizioni in 11 unità cliniche per ciclofosfamide (CYC). La percentuale di superfici con la presenza di almeno un HD è stata del 13,1%.

La percentuale di campioni risultati positivi in differenti posizioni testate ha dato i seguenti risultati.

Il metotrexato è stato riscontrato in:

  • 100% dei campioni prelevati dal carrello per la dispensazione delle terapie
  • 85,7% dei campioni prelevati nei reparti di oncologia pediatrica e di trapianti pediatrici
  • 80% dei campioni prelevati nel reparto di ematologia per adulti
  • 60% dei campioni prelevati nel reparto di oncologia per adulti
  • 50% dei campioni prelevati nell’unità di terapia intensiva
  • 16,7% dei campioni prelevati nella farmacia asettica
  • 11% dei campioni prelevati nel reparto generico per adulti e al day hospital pediatrico

Il ciclofosfamide è stato riscontrato in:

  • 25% dei campioni prelevati nel reparto di urologia
  • 20% dei campioni nella farmacia asettica

La doxorubicina non è stata riscontrata in ogni campione raccolto.

Conclusioni

Questo studio è il primo a utilizzare una tecnica semi‐quantitativa per il rilevamento di HD sulle superfici.1

Anche se la tecnologia non consente una precisa quantificazione della quantità di HD presente, le misure da adottare circa la rilevazione della contaminazione non sono differenti rispetto a quando si usa una tradizionale cromatografia liquida/analisi spettrometrica di massa dei campioni.

I vantaggi principali di una tecnica semi‐quantitativa sono stati:

  • Velocità e tempestività nell’ottenimento dei risultati, consentendo misure correttive immediate in caso di risultati positivi
  • Rapida valutazione dell’efficacia delle misure di contenimento e controllo

Riferimenti

1 Valero García S., Centelles‐Oria M., Palanques‐Pastor T.,  et.al,  2021. Analysis of chemical contamination by hazardous drugs with BD HD Check® system in a  tertiary hospital. Journal of Oncology Pharmacy Practice. DOI: 10.1177/10781552211038518 

2 BD HD Check System QRG 10000292556 02 (v0.2) – Quick Reference Guide.. 

 https://www.bd.com/en-us/company/video-gallery?video=6186780128001 BD® HD Check instructional in-service video 

 

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