Una pagina web chiarisce i dubbi sulla biopsia vouto-assistita a professionisti sanitari e pazienti
Madrid, 11 luglio 2017
- La parte dedicata ai cittadini risponde a domande come “cos’è una biopsia vuoto-assistita?”, “quali vantaggi ha la biopsia vuoto-assistita rispetto a quella chirurgica?”, “sono tecniche dolorose?” o “lasciano cicatrici?”
- Una delle sezioni in evidenza è “Scopri di più”, dove gli esperti approfondiscono le informazioni sulla diagnosi e il trattamento di lesioni mammarie senza chirurgia, con un video e un pieghevole esplicativo.
- I professionisti sanitari devono registrarsi tramite un semplice formulario per accedere a informazioni altamente qualificate
- La pagina vanta l’appoggio della SEDIM (società spagnola di diagnostica per immagini del seno)
L’azienda BARD ha annunciato la nascita della pagina web www.crbard.com/vab-guide, il cui obiettivo è diffondere tra i professionisti sanitari e, in generale, tra tutti i cittadini, i vantaggi delle tecniche vuoto-assistite o biopsia vuoto-assistita. Questa tecnica costituisce un avanzamento significativo nella diagnosi e trattamento delle lesioni al seno ed è ancora poco nota.
La biopsia mammaria vuoto-assistita (VAB) e l’escissione mammaria vuoto-assistita (VAE) sono tecniche molto meno aggressive rispetto a quelle utilizzate tradizionalmente per estrarre campioni di tessuto mammario, dato che si realizzano attraverso un piccolo taglio nella pelle. In questo modo si riduce significativamente la lesione al seno, diminuendo i rischi di complicazioni e si ottiene un recupero molto più rapido della paziente.
Grazie a queste tecniche moderne si ottiene un campione più grande che attraverso la biopsia con ago spesso standard, in modo da aumentare le possibilità di raggiungere una diagnosi certa.
Informazioni per le pazienti
Il nuovo sito web ha una sezione dedicata all’offerta di informazioni rigorose e specializzate ai cittadini, con uno stile semplice, diretto e rigoroso. Il formato scelto è quello domanda-risposta e cerca di aiutare la paziente a prendere decisioni quando si trova di fronte alla necessità di valutare o diagnosticare una possibile lesione alla mammella.
Gli specialisti che hanno elaborato la pagina web si sono messi nei panni delle pazienti e si sono fatti (per poi rispondere) domande come: Cos’è una biopsia vuoto-assistita? Quali vantaggi ha la biopsia vuoto-assistita rispetto a quella chirurgica? Qual è la differenza tra la biopsia vuoto-assistita e altre biopsie mammarie con ago? Queste tecniche sono dolorose? Lasciano cicatrici? Quanto dura l’intervento? ecc.
Un’altra interessante sezione della pagina web è “Condividi la tua esperienza”, dove si raccolgono le testimonianze di persone che hanno già vissuto questa situazione. Le conclusioni dopo essere state sottoposte a queste tecniche sono che sono indolori (si sente appena una puntura) e soprattutto non lasciano strascichi.
È anche particolarmente interessante la sezione “Trova la tua clinica”, dove vengono raccolti i dati dei centri spagnoli (??) in cui si pratica la biopsia mammaria vuoto-assistita.
Scopri di più
Nella sezione “Scopri di più” gli esperti approfondiscono informazioni su temi che possono risultare di particolare interesse per le pazienti. Ad esempio, si spiega in modo molto semplice cos’è la VAB senologica, a cosa serve la biopsia al seno, cos’è una patologia benigna della mammella o in che modo si affrontano le cisti mammarie.
In questa sezione si può vedere un video animato di appena un minuto di durata in cui si spiega come viene effettuata la biopsia vuoto-assistita, Include anche un pieghevole informativo che si può scaricare e stampare.
Vab-guide sarà in costante evoluzione e aggiornamento. Dispone di una pagina Facebook, di LinkedIn e di un blog, canali attraverso i quali fornirà informazioni di interesse su abitudini sane, consigli e raccomandazioni. I contenuti della pagina web sono approvati dalla SEDIM (società spagnola di diagnostica per immagini del seno).
Informazioni per professionisti sanitari
Inoltre, la pagina web dedica uno spazio privato ai sanitari, che si devono registrare tramite un semplice formulario per accedere alle informazioni specializzate. In questa parte del sito web, professionisti altamente qualificati forniscono le risposte alle principali domande che possono sorgere tra i sanitari, come gli eventuali dubbi sulle tecniche vuoto-assistite: Come stabilire la migliore opzione per il trattamento dei fibroadenomi? Quali rischi presuppongono per la paziente la biopsia e l’escissione mammaria vuoto-assistita? Cosa si deve chiedere alle pazienti prima della biopsia mammaria? Oppure, per quali pazienti è indicata la biopsia mammaria vuoto-assistita e l’escissione vuoto-assistita?
L’”Osservatorio VAB”, un altro dei paragrafi in evidenza della pagina web, raccoglie i principali articoli scientifici relativi alla biopsia vuoto-assistita, sia della letteratura nazionale che internazionale. Nella sotto-sezione “Materiali utili” si possono vedere video di gran utilità per la pratica clinica, ad esempio relativi alla rimozione percutanea di fibroadenomi o lesioni intraduttali.
Di particolare interesse per i professionisti sanitari è la sezione “Aula virtuale” in cui si impartiranno corsi di formazione tenuti da rinomati professionisti sanitari esperti in queste tecniche. Tutti i dati dei corsi di formazione e i requisiti per registrarsi sono disponibili sulla pagina web, ma si possono anche chiedere ulteriori informazioni attraverso un formulario nella sezione “Contatto”.
Tecniche di biopsia vuoto-assistita
Come indica la Guida base delle indicazioni delle tecniche vuoto-assistite, esistono due opzioni: la biopsia e l’escissione. Le tecniche di biopsia vuoto-assistita sono un passo avanti relativamente nuovo nella diagnosi e trattamento delle lesioni della mammella. Sebbene si utilizzi la stessa tecnica base, si può parlare di due tipi di indicazioni: da un lato, le diagnosi, in cui si usa il termine biopsia vuoto-assistita (VAB). Inoltre, ci sono le terapie per l’estirpazione delle lesioni, dette escissione vuoto-assistita (VAE).
Entrambe le tecniche utilizzano lo stesso dispositivo speciale per consentire l’estrazione di campioni di tessuto mammario attraverso un piccolo taglio nella pelle. In definitiva, consentono di ottenere una maggior quantità di campione rispetto alla biopsia con ago spesso standard, motivo per cui aumentano le possibilità di ottenere una diagnosi certa.
L’obiettivo della VAE è l’estirpazione completa della lesione come alternativa all’escissione chirurgica. Dato che questa tecnica è molto meno invasiva e meno costosa della biopsia mediante chirurgia aperta, si può considerare come un significativo passo avanti.
La VAB e la VAE utilizzano l’aspirazione mediante vuoto insieme a un bisturi rotante per estrarre il campione di tessuto. In questo modo si ottengono buoni risultati istologici, anche in lesioni di maggiore consistenza in cui la biopsia con ago spesso non sempre funziona. Inoltre, la VAB non implica necessariamente lo scatto del dispositivo con “avanzamento dell’ago”, per cui diminuisce la possibilità di complicazioni nelle lesioni eventualmente vicine alla parete toracica o a vasi di portata significativa.
Panel di specialisti
Tra gli altri esperti, hanno elaborato le informazioni super specializzate di questa pagina web la Dott.ssa Mercedes Torres, coordinatrice dell’Unità di radiologia della donna dell’Ospedale universitario Puerta del Sur, del Gruppo HM (Móstoles, Madrid) e il Dott. Steven Wolberink, specialista in radiologia senologica dell’Alexander Monro Breast Cancer Hospital di Bilthoven (Olanda).
